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Telese e il suo lago

Telese e il suo lago

Vista del lago di Telese

Quando si pensa alla città di Telese, la Telesia antica, il nostro pensiero è rivolto alle terme ed al lago di Telese.

Le acque di Telese, tra le più famose della Campania e del Mezzogiorno d’Italia, sgorgano vicino al corso del Calore, in una valle che separa il monte Matese dal versante settentrionale del Camposauro. Le acque di Telese hanno un grande quantità di zolfo che fa sì che esse siano un luogo ideale per la cura di problemi fisici.

La loro importanza è stata riconosciuta già a partire dal Settecento e dall’Ottocento come dimostrano gli scritti di Tommaso Bruni e di Pietro Paolo Perugini; il loro uso per la cura del corpo risale già ai tempi della Telesia romana.

La zona dove oggi sorge la città di Telese era già abitata ai tempi dei Sanniti, ma oggi di quel periodo non rimane alcun resto, e poi al tempo dei Romani quando Telesia divenne il cuore delle cure termali.

La città antica è stata citata per la prima volta da Tito Livio, che nei suoi Annales, racconta la sua occupazione da parte di Annibale durante la seconda guerra punica.

Durante il Medioevo la città entrò a far parte del Ducato di Benevento e fu saccheggiata due volte dai Saraceni.

Oggi purtroppo della città antica e di quella medievale non è rimasto più nulla a causa del terribile terremoto del 1349, che ha trasformato completamente tutto il territorio. Infatti questo sisma del 1349, ed anche i successivi del 1688 e del 1702, ha modificato la composizione delle acque, che in seguito ad essi divennero molto più ricche di zolfo. Una dimostrazione di questo è lo scritto di un medico napoletano Roberto Da Capua il quale dice che: "sorse un fiume d’acque tetre e fosche, cinquanta passi di qua di un laghetto di acque minerali, ed un quarto di miglio lungi da mofete, che spirano aliti sì fieri che ogni animale che vi dimori per un mezzo quarto d’ora infallibilmente vi muore".

Ovviamente il centro d’interesse principale della città di Telese sono le terme che, oggi, si trovano all’interno del Grand Hotel Telese. La struttura è inclusa in un vasto parco con due piscine di acqua sulfurea, chiamate Goccioloni e Pera, con zone dedicate alla cura delle malattie, con strutture ricreative ed un centro congressi che può ospitare sino a 500 persone.

Dal centro antico di Telese, attraverso una strada, si arriva al lago, uno specchio d’acqua circondato da pioppi, salici, ontani e roverelle.

Il lago di Telese ha un diametro di 108 metri ed una profondità di circa 23 metri. Il lago si è formato in seguito al terremoto del 1349 ed è proprio per questo che ha una forma detta "a paiolo".

Il lago ha un’origine carsica come dimostrano la conformazione delle sponde e la pendenza verso il bacino della fascia di terreno compreso tra i 20 e 70 metri delle rive. Il lago è alimentato dal fiume Grassano e dal fiume Calore.

Purtroppo a causa dell’inquinamento oggi le acque del fiume sono molto ma molto basse, tanto da far ristagnare le acque superficiali. Il lago non si trova in ottime condizioni, infatti sono presenti fenomeni di dissesto sul perimetro del bacino, come crolli, come si può vedere dall’inclinazione degli alberi che nascono accanto alla riva.

Fino alla fine degli anni Settanta il lago di Telese ospitava numerosissimi uccelli migratori, stanziali e svernanti; ma in seguito alla costruzione di strade ed edifici nella zona intorno gli uccelli si sono spostati verso le rive del Calore, dove non sono disturbati da nessun rumore, almeno si spera.

Dato che in questo secolo la crenoterapia, ossia la cura di diverse patologie attraverso terapie termali, sta acquistando sempre maggiore importanza grazie soprattutto alle ricerche scientifiche che hanno evidenziato l'azione benefica delle acque termali sull'organismo, vi consigliamo di vivere quest’esperienza e di entrare in contatto con un ambiente, che seppur non tenuto in ottime condizioni, può offrire un ottimo riposo a contatto con la natura.